Destiny 2: The Witch Queen

Destiny 2: La Regina dei Sussurri, la recensione

Dopo 8 anni, questo quanto passato dall’uscita del primo Destiny, tutto finalmente sembra aver un senso. Ora manca davvero poco alla battaglia finale tra luce e oscurità. Vedremo questo e tanto altro nella recensione di Destiny 2: La Regina dei Sussurri su Google Stadia, a mio parere la migliore espansione di tutto il franchise.

La Regina dei Sussurri – Un’esperienza unica

Destiny 2 è il famoso sparatutto in prima persona sviluppato da Bungie con l’assistenza di Vicarious Visions e High Moon Studios, sequel dello Shared World Shooter Destiny. Il titolo è uscito il 28 agosto 2017, ma nonostante il tempo trascorso dal lancio – e 5 anni per un videogioco non sono pochi – ha sempre saputo rinnovarsi. Questo grazie ai vari contenuti a rotazione che si alternano periodicamente dal day one ma anche e sopratutto alle corpose espansioni rilasciate con cadenza annuale. L’ultima si intitola La Regina dei Sussurri, ed è arrivata lo scorso 22 febbraio.

Se devo essere sincero, ho la pelle d’oca mentre scrivo questa recensione. Dopo il semi-flop di Oltre la luce, che nonostante le numerose novità introdotte non è riuscito a far breccia nel cuore dei fan, La Regina dei Sussurri ai miei occhi ha rialzato completamente il nome del franchise.

Perchè nonostante le apparenze, quello che probabilmente spinge i fan del first person shooter di Bungie a non perdere neanche un capitolo della serie, non sono solo le nuove armi, mappe, attività, ma soprattutto l’epicità della lore. E la narrazione è decisamente migliorata nel tempo, fino ad arrivare, con questa ultima espansione, ad un livello altissimo. Si percepisce continuamente come il team Bungie abbia finalmente raggiunto, dopo anni di sperimentazione, la giusta maturità e consapevolezza. La narrazione è chiara, brillante e ricca di pathos e lo si nota sin da subito con la campagna principale.

La Campagna

La campagna, il fulcro di questa nuova espansione, è già una rivoluzione per la serie e un buon motivo per consigliare l’acquisto di questa espansione. Quelle che prima erano delle brevi missioni, collegate da attività e missioni che spaziavano in un open world gigantesco, ora confluiscono in un unico percorso guidato, l’attrazione principale. La campagna è composta da otto missioni ricche di trama e di incontri di rilievo. Non vi spoileriamo nulla ma sicuramente non sarà così insolito ritrovarsi con la pelle d’oca.

Una delle novità di questa nuova espansione sarà la possibilità di poter scegliere il livello di difficoltà col quale giocare la nuova campagna. Le 8 missioni saranno gestite come gli assalti dell’avanguardia e ci condurranno a conoscere il nostro nuovo nemico, Savathûn. Non vogliamo dirvi di più su questa nuova avventura ambientata nella nuova location esclusiva, il Tronomondo. Possiamo solo dirvi che di avventure così se ne trovano poche nell’ambiente videoludico e la consigliamo ampiamente.

Purtroppo anche questo capitolo della storia non riesce a porre rimedio alle scelte fatte qualche anno fa dal team Bungie. Stiamo parlando della rimozione delle campagne iniziali del gioco e di come un nuovo giocatore alle prima armi su Destiny 2 si ritrovi a tutti gli effetti sbattutto a tu per tu con un sistema di combattimento molto particolare e con una storia di cui non sa nulla.  Sebbene la campagna de Le Regina dei Sussurri faccia un lavoro decente per evidenziare le meccaniche chiave, non c’è un modo pulito per entrare nella sua storia o nel ritmo generale del suo endgame.

Bilanciamento

Come sempre il bilanciamento a livello di armi, novità di classe e mod, è ottimo. Questo è sempre stato uno dei punti di forza del gioco di Bungie. Oltretutto il gioco viene sempre seguito rigorosamente di giorno in giorno dal day one e quindi è dura che qualche importante aspetto legato al gameplay sfugga al team di sviluppo.

La campagna, giocabile a difficolta normale o leggendaria, presenta il giusto livello di sfida. I giocatori nuovi o che non hanno ancora troppa confidenza con mod, build e armi sicuramente troveranno divertente la difficoltà normale. Quella leggendaria ovviamente sarà destinata ai più esperti. Entrambe sono davvero ottimamente calibrate,  e sono un chiaro segno dell’attuale pensiero di Bungie sulla difficoltà all’interno dello sparatutto.

C’è anche una maggiore complessità tattica grazie alla nuova tipologia di nemici, l’Alveare Lucente. Questi miniboss che brandiscono la Luce sono armati con variazioni dei vostri poteri, il che li rende incredibilmente letali. Ma non è possibile eliminarli e basta: dopo essere stati uccisi, si ripresentano a meno che non si distruggano i loro Fantasmi. Questo crea diverse considerazioni sul raggio d’azione e  costringe a eliminare tutti i nemici minori circostanti, lasciando il bersaglio grande e letale finché non si è sicuri di poterlo uccidere in tutta sicurezza.

Questa nuova campagna Leggendaria è il tassello mancante di un gioco che, finora, ha oscillato tra sparatorie senza cervello – abbastanza divertenti di per sé – e attività cooperative di fine gioco che costringono a ottimizzare i caricamenti di un’intera squadra.

La campagna Leggendaria non presenta il modificatore Match Game, che rende gli scudi resistenti alle armi elementali non abbinate. Non utilizza nemmeno i Campioni, che richiedono specifiche mod stagionali per essere storditi. Al contrario, si ha un’incredibile libertà nella costruzione del proprio loadout, anche se si affrontano le missioni in solitaria.

Vuoto 3.0

L’arrivo di Destiny 2 La Regina dei Sussurri ha portato anche enormi modifiche sulle sottoclassi dei personaggi. A rotazione, una per stagione, le celebri sottoclassi possedute dai nostri personaggi, stiamo parlando di vuoto, solare ed arco, vedranno una pesante rivisitazione. Nella prima stagione di questa nuova espansione c’è stata la rivoluzione della sottoclasse del vuoto.

Più che di un sistema completamente nuovo, si tratta di una rielaborazione dell’albero delle abilità per adattarlo alle abilità di Stasi dell’anno scorso, utilizzando Aspetti e Frammenti per creare build fortemente personalizzabili. Sicuramente questa modifica ha reso il gioco molto più personalizzabile e ha consentito ai più di lanciarsi nella creazione delle più astruse ed elaborate build. Allo stesso tempo, però, ha creato un ampio squilibrio di potenza tra la sottoclasse del vuoto e quelle che verranno innovate fra 3 o 6 mesi. Il Vuoto è, per ora, decisamente migliore dell’Arco o del Solare.

Noi complessivamente abbiamo apprezzato le modifiche di Bungie, però, ora, si sente sempre pù l’esigenza di aver la possibilità di poter salvare loadout multipli all’interno del gioco. Dim e le numerose applicazioni nate negli ultimi anni facilitano sicuramente le cose, ma diamine, dopo tutti questi anni non aver ancora ricevuto questa funzionalità pare abbastanza surreale, un po’ come gli slot del deposito, ancora fissi a 500.

Oltre la Campagna

Una volta terminata la campagna, Destiny 2 torna al suo spirito da loot and shooter. Ci saranno le solite attività ripetibili affiancate da occasionali missioni esotiche. Come sempre dovremo raggiungere il level cap e aumentare la nostra luce per poi riuscire a completare le missioni più difficili, tra i quali i temutissimi Gran Maestro, per poter diventare dei Conquistatori.

Come destinazione, il nuovo Tronomondo è divertente da esplorare. Il nuovo venditore del luogo, Fynch, ha un proprio sistema di reputazione che si accumula quando si completano compiti nel mondo aperto stesso, o attraverso nuove attività istanziate come la Sorgente.

Certo, una volta completate le attività principali e livellato il personaggio, Bungie non ci da molti motivi per tornare nel Tronomondo, ma alla fine non ci si può certo lamentare per la mancanza di attività in quel di Destiny 2.

Finalmente un nuovo potente arsenale

Nonostante in questi anni su Destiny 2 le armi potenti non siano mancate, Oltre la Luce aveva lasciato storcere il naso ai veterani. Di armi ne erano anche arrivate, ma poche e, eccetto la spada Lamento, abbastanza ininfluenti a livello di gioco. La Regina Stregata aggiunge molte nuove potenti armi. Inoltre i nuovi Tratti Origine conferiscono loro un vantaggio extra in base alla loro provenienza. Nessuno di questi vantaggi è particolarmente decisivo ma è comunque un qualcosa in più che male non fa.

Oltre a questo però la vera novità di La Regina dei Sussurri è il nuovo sistema di crafting. Invece di dover farmare allo sfinimento determinati contenuti in cerca delle giuste armi coi giusti perk, ora sarà possibile crearle e personalizzarle come meglio si desidera. Ovviamente detta così sembra abbastanza facile e veloce, ma il processo non sarà davvero così indolore.

Per poter forgiare le nuove armi avremo bisogno dei loro modelli, che potremo ottenere soltanto con dell’ulteriore farming. E questo solo per sbloccare la capacità di creare la versione più semplice. Una volta realizzata, è necessario farla salire di livello attraverso le uccisioni e il completamento delle attività. Più alto è il suo livello, più perk sbloccherà, questo fino al livello 20. Il risultato è un notevole dispiegamento di forze e tempo prima di poter equipaggiare le migliori abilità per l’arma scelta, senza contare il costo delle risorse per equipaggiare e cambiare le abilità. Insomma, questa nuova modalità è sicuramente più appagante rispetto a prima, ma non è esente dal RNG.

L’unica nota dolente di questo nuovo sistema è che le armi craftabili al momento sono davvero poche. Per tutte le altre varrà ancora il metodo tradizionale.

La più grossa preoccupazione

Questa nuova espansione ha portato numerosi miglioramenti, ma quello che continua a preoccupare i fan è sempre lo stesso problema: Bungie sta continuando a cancellare pezzi del gioco (ovviamente solo i più vecchi e meno giocati).

Ovviamente la scomparsa di destinazioni e vere e proprie missioni aiuta moltissimo a restringere il campo in un mondo troppo ampio: la mappa sarà più chiara, ma così si rischia di perdere parti fondamentali ai fini narrativi.

I sacrifici di quest’anno sono meno drammatici di quelli di Oltre la Luce, ma comunque notevoli. Non solo perdiamo la campagna dell’espansione Forsaken e la destinazione Tangled Shore, ma perdiamo anche la maggior parte dei contenuti stagionali dell’anno scorso.

Giudizio Finale

Come detto sin da subito, Destiny 2 La Regina dei Sussurri è a parer mio la miglior espansione di tutto il franchise. Bungie è maturata a livello di narrativa e le nuove innovazioni apportate al titolo sono sicuramente un grosso in passo in avanti. Le modifiche alle sottoclassi e la nuova modalità di crafting, seppur non perfette, fanno da cappello ad una campagna emozionante e coinvolgente. L’unica preoccupazione rimangono le continue cancellazioni di vecchi contenuti del gioco che stanno ad ampliare sempre più il Destiny Content Vault. Concludiamo la nostra recensione di Destiny 2 La Regina dei Sussurri su Stadia con un bel 9 e ne consigliamo ampiamente l’acquisto – se riuscite comprate l’edizione Deluxe, non ve ne pentirete.

VOTO 9/10

Pro

  • Campagna emozionante e coinvolgente
  • Nuove modifiche alle sottoclassi
  • Nuova modalità di crafting

Contro

  • Mancanza di tutorial e introduzioni iniziali – per i nuovi player è difficile ambientarsi
  • Bungie continua a cancellare vecchi contenuti del gioco