Frontier Developments ha svelato nuovi dettagli su planet zoo 2 durante il recente Zoological Summit tenutosi allo zoo di Chester, confermando una direzione editoriale sempre più vicina alla realtà scientifica. Lo studio britannico ha annunciato una partnership strategica con la BIAZA (British and Irish Association of Zoos and Aquariums), l’ente che definisce gli standard di eccellenza per le strutture zoologiche nel Regno Unito e in Irlanda. Questa collaborazione non è solo formale, ma influenzerà direttamente il gameplay attraverso una rappresentazione più accurata del benessere animale e della ricerca conservazionistica.
Una collaborazione per il benessere animale
L’integrazione con BIAZA permetterà al titolo di riflettere le pratiche moderne di gestione delle specie. Gareth Hughes, Game Director di planet zoo 2, ha sottolineato come la ricerca alla base del gioco sia ora supportata da protocolli reali. I giocatori non dovranno solo costruire strutture esteticamente gradevoli, ma saranno incentivati a sviluppare progetti di conservazione che ricalcano quelli dei membri dell’associazione. Nel 2025, le strutture BIAZA hanno gestito oltre mille progetti di conservazione, un dato che Frontier intende tradurre in meccaniche di gioco concrete.
Oltre alla cura dei planet zoo 2 animali, il titolo chiederà di affrontare sfide complesse come la ricerca sulle malattie e i programmi di riproduzione per specie a rischio estinzione. Un esempio citato durante l’evento riguarda la reintroduzione in natura del cavallo di Przewalski, un successo reale che troverà eco nelle dinamiche gestionali del simulatore.
Aviari, acquari e nuove possibilità creative
Per la prima volta nella serie, il sequel introduce ufficialmente gli aviari e gli acquari come elementi centrali dell’esperienza. Questa aggiunta espande verticalmente e orizzontalmente le possibilità di design, permettendo la creazione di habitat complessi dove le specie possono interagire in modo autentico con l’ambiente circostante. La gestione dell’acqua e dello spazio aereo aggiunge un nuovo livello di profondità alla simulazione, richiedendo ai direttori degli zoo virtuali una pianificazione ancora più oculata rispetto al passato.
Il passaggio tecnologico garantito dal motore proprietario COBRA permette inoltre una gestione più granulare delle necessità biologiche di ogni esemplare. Non si tratta solo di aggiungere nuove specie, ma di simulare ecosistemi dove la flora e la fauna coesistono in equilibrio precario, influenzato dalle scelte del giocatore.
Dalla gestione alla salvaguardia globale
La vera novità strutturale risiede però nella possibilità di operare oltre i confini del proprio parco. Le nuove planet zoo 2 riserve naturali rappresentano un’estensione del gameplay che permette di ripristinare habitat naturali e rilasciare gli animali precedentemente curati o nati in cattività. Questo modulo trasforma il gioco da un semplice “zoo builder” a un simulatore di salvaguardia ambientale su larga scala.
In questo contesto, la conservazione viene presentata come un processo multifattoriale. Il gioco richiederà di affrontare temi come il cambiamento climatico, l’inquinamento e l’impatto dell’agricoltura, rendendo la sfida gestionale più matura e consapevole. L’obiettivo è mostrare al pubblico che il lavoro di uno zoo moderno è strettamente legato alla salute degli ecosistemi globali.
Uscita e piattaforme
Il debutto di planet zoo 2 è fissato per il 13 ottobre 2026. Frontier Developments ha confermato un lancio simultaneo su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, garantendo un’interfaccia ottimizzata per ogni sistema di controllo. Con l’avvicinarsi della data di uscita, l’attenzione si sposterà probabilmente sulla lista completa delle specie disponibili e sulle specifiche tecniche richieste per gestire i nuovi e complessi habitat acquatici e aerei.