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Halls of Torment: Boglands – La recensione del DLC

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Dopo il successo di Halls of Torment, action roguelike che ha saputo reinterpretare la formula “survivors-like” con un’estetica dark fantasy e una progressione profonda, gli sviluppatori di Chasing Carrots tornano con Boglands, un DLC a pagamento che punta ad ampliare l’esperienza originale senza stravolgerne le fondamenta.

Boglands si rivolge chiaramente a chi conosce già bene il gioco base. Il nuovo contenuto, infatti, non è immediatamente accessibile: per sbloccarlo è necessario completare una breve quest iniziale. Una scelta sensata, perché il DLC alza sensibilmente il livello di sfida e richiede una buona padronanza delle meccaniche.

Una nuova mappa senza limiti di tempo

Il cuore del DLC è la nuova area delle Boglands, una zona paludosa che si distingue dalle altre mappe per l’assenza di un vero limite temporale. Il timer, questa volta, scorre in avanti ma ha un ruolo marginale: ciò che conta davvero è la progressione della difficoltà, che aumenta costantemente mettendo sotto pressione il giocatore.

La mappa è ampia e generata proceduralmente, popolata da orde di nemici che attaccano sia in mischia sia a distanza. Non mancano piccoli segreti ambientali e incontri opzionali, inclusi miniboss e creature particolari che il gioco non si prende troppo la briga di spiegare. Come spesso accade in Halls of Torment, la scoperta passa più dalla sperimentazione che dalle spiegazioni esplicite.

Dal punto di vista artistico, però, le Boglands non brillano: l’estetica fangosa e monocromatica è coerente con il tema, ma risulta meno affascinante rispetto ad altre aree del gioco.

Nuovi contenuti, ma senza rivoluzioni

Oltre alla nuova mappa, il DLC introduce oggetti aggiuntivi e nuove quest, che arricchiscono la progressione complessiva senza però cambiare radicalmente il gameplay. Sono aggiunte gradite, ma difficilmente memorabili.

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L’elemento più interessante sulla carta è l’arrivo di due nuovi personaggi giocabili:

  • L’Alchimista, specializzato nella magia, ma che fatica a emergere rispetto ai personaggi più forti del roster. Le sue abilità risultano funzionali, ma poco incisive nelle fasi avanzate.

  • La Megera (Crone), decisamente più originale, che combatte evocando piante aggressive capaci di infliggere diversi tipi di danno. Il problema è la mancanza di controllo diretto su queste evocazioni, che rende l’inizio delle partite particolarmente ostico.

Entrambi i personaggi soffrono il confronto con alcune delle classi più dominanti del gioco base, come Sage, Exterminator o Shield Maiden, risultando interessanti ma non indispensabili.

Problemi tecnici

Un aspetto meno positivo è rappresentato dalla stabilità tecnica. I crash continuano a rimanere frequenti nonostante le numerose patch correttive.

Considerazioni finali

Boglands è un DLC onesto: aggiunge contenuti, aumenta la difficoltà e offre qualche nuova possibilità a chi vuole spremere ulteriormente Halls of Torment. Al prezzo contenuto a cui viene proposto, è facile consigliarlo ai fan più appassionati.

Chi invece si aspetta un’espansione capace di reinventare il gioco o di offrire idee davvero sorprendenti potrebbe rimanere parzialmente deluso. È “più Halls of Torment”, nel bene e nel male.

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