Contesto e identità
Il progetto nasce sotto l’egida di Skybound Games e vede il debutto di Quarter Up, uno studio che pur essendo alla prima prova ufficiale vanta tra le sue fila figure di spicco. La presenza di veterani legati al rilancio di Killer Instinct del 2013 si percepisce fin dai primi istanti, specialmente nella cura per i sistemi di allenamento e nella gestione delle hit-box. Il gioco si presenta come un atto d’amore verso la serie animata, riprendendone non solo i design ma anche quella filosofia narrativa dove ogni colpo ha conseguenze devastanti sul corpo dei lottatori.
L’obiettivo dichiarato è quello di offrire un’esperienza accessibile ma non per questo priva di spessore strategico. In un mercato dominato da titoli tecnici come Street Fighter o frenetici come Dragon Ball FighterZ, questo titolo cerca una via di mezzo, puntando tutto sul carisma dei suoi protagonisti e su una brutalità che non accetta compromessi. Fin dalle prime ore, è chiaro che non ci troviamo di fronte a un semplice prodotto su licenza realizzato in fretta, ma a un’opera ultra solida capace di costruire un nuovo franchise competitivo.
Invincible VS entra nel vivo
Il cuore pulsante dell’esperienza risiede nel sistema 3 contro 3, una struttura che impone al giocatore di non pensare solo al singolo lottatore, ma alla sinergia dell’intero team. La gestione dei cambi e delle chiamate di supporto è fondamentale per estendere le combo o per interrompere l’offensiva avversaria.
Una delle scelte più coraggiose e discusse riguarda l’abbandono dei classici input direzionali complessi per le mosse speciali. Seguendo il trend della semplificazione, qui tutto è affidato a un tasto dedicato combinato con una direzione. Se da un lato questa scelta abbatte le barriere all’ingresso, dall’altro rende tutto troppo semplice per gli esperti – anche se il gioco non è così scarsamente tecnico.
Il bilanciamento tra i diciotto personaggi iniziali appare discretamente curato, nonostante la natura intrinsecamente simile dei poteri dei Viltrumiti. L’inserimento di Ella Mental, un personaggio creato appositamente per il gioco, serve proprio a spezzare la monotonia dei “picchiatori pesanti”, introducendo dinamiche di controllo ambientale e manipolazione degli elementi. La varietà emerge quando si iniziano a combinare i tank come Allen l’Alieno con personaggi più agili o dotati di attacchi a distanza, creando configurazioni complete.
Progressione, contenuti e longevità
Sul fronte dei contenuti, il titolo si difende bene offrendo una modalità Storia alla Mortal Kombat che funge da lungo tutorial narrativo. La trama, pur non raggiungendo le vette del fumetto originale, riesce a intrattenere grazie a intermezzi ben scritti che mettono in risalto la nuova arrivata Ella Mental. Per chi preferisce l’azione pura, le ladder arcade offrono diversi livelli di sfida, garantendo una progressione costante attraverso lo sblocco di elementi cosmetici e personalizzazioni per la propria scheda giocatore.
Il multiplayer rappresenta ovviamente la prova del nove per la longevità. Il netcode si è dimostrato all’altezza delle aspettative, minimizzando il lag e permettendo scambi fluidi anche nelle situazioni più concitate. Il sistema di Battle Card e le ricompense stagionali suggeriscono una volontà di supporto a lungo termine, già confermata dall’annuncio di futuri lottatori tramite DLC. La sensazione è quella di un ecosistema pronto a crescere, a patto che la community risponda con entusiasmo alla proposta di Quarter Up.
Estetica e performance: luci e ombre
Sotto il comparto tecnico, la scelta di una direzione artistica tendente al realismo, invece di un cel-shading che ricalcasse fedelmente lo stile “flat” della serie TV, risulta a tratti straniante – anche se la resa è decisamente molto bella e pulita.
Dove il gioco brilla senza riserve è nella gestione degli effetti particellari e nel sistema di danni dinamici. Vedere i costumi degli eroi macchiarsi progressivamente di sangue o strapparsi sotto i colpi avversari aggiunge un livello di immersione brutale che rispecchia perfettamente lo spirito di Kirkman.
Il sound design accompagna degnamente l’azione, con impatti pesanti e una colonna sonora elettronica firmata da The Glitch Mob che carica ogni round di un’energia elettrizzante, sopperendo parzialmente all’assenza di alcuni doppiatori originali.
Domande pratiche prima di acquistare
Invincible VS è un gioco per tutti o solo per fan?
Il titolo è estremamente accogliente per i nuovi giocatori grazie ai controlli semplificati, ma la sua anima rimane profondamente legata alla conoscenza del franchise. Chi non apprezza l’estetica cruda o non ha alcun interesse per la saga di Mark Grayson potrebbe trovare il gameplay solido ma meno motivante anche se l’offerta è decisamente ottima anche al lancio.
Conviene comprarlo al lancio o aspettare?
Considerando il prezzo di lancio leggermente budget e la solidità del comparto online, l’acquisto immediato è consigliato a chi cerca un nuovo picchiaduro fresco e meno punitivo nell’esecuzione.
Recensione Invincible VS: verdetto
In conclusione, questa recensione di Invincible VS promuove il lavoro di Quarter Up come un esordio coraggioso e divertente. Nonostante qualche incertezza grafica e una scelta stilistica che potrebbe dividere il pubblico, il gioco poggia su basi meccaniche solide e su un sistema di combattimento a squadre che non stanca. È un titolo che celebra la violenza e l’eroismo in modo onesto, offrendo ore di intrattenimento sia in solitaria che contro altri giocatori. Un’aggiunta valida e necessaria per ogni appassionato di picchiaduro che cerca un’alternativa moderna e sanguinolenta ai soliti nomi noti.
Invincible VS
Verdetto
Un picchiaduro a squadre brutale e accessibile, capace di onorare il materiale originale nonostante qualche limite tecnico.
Pro
- Sistema di combattimento 3vs3 frenetico e divertente
- Controlli moderni che favoriscono l'accessibilità
- Fedeltà assoluta al tasso di violenza del fumetto
Contro
- Comparto grafico a tratti gommoso e poco pulito
- Animazioni delle prese migliorabili
- Assenza di alcuni doppiatori originali della serie TV