Il debutto di Manairons è ufficialmente fissato per giovedì 19 febbraio su PC e PlayStation 5, segnando il ritorno di Jandusoft alla produzione interna.
Il [folklore] Manairons e l’ambientazione dei Pirenei
Sviluppato interamente nel corso del 2025, il progetto nasce con l’obiettivo di trasporre le leggende popolari catalane in un’esperienza interattiva moderna. I giocatori vestiranno i panni di Nai, una creatura magica che si risveglia nel villaggio di Vilamont dopo secoli di prigionia. L’ambientazione montana dei Pirenei non fa solo da sfondo, ma diventa parte integrante della narrazione, mettendo in contrasto le antiche tradizioni locali con l’avanzata dell’espansione industriale.
Meccaniche di gioco e l’uso della musica in Manairons
L’avventura si configura come un action-platformer 3D che punta sulla varietà delle situazioni. Oltre alle classiche sezioni di salto e combattimento, il titolo introduce enigmi ambientali basati sull’uso di un flauto magico. Questo strumento permette di manipolare l’ambiente circostante e risolvere puzzle legati alle melodie, necessari per avanzare verso gli scontri con i boss che presidiano le diverse aree del mondo di gioco. La struttura dei livelli promette una progressione rapida, arricchita da segreti nascosti che approfondiscono la mitologia del Manairons e delle creature che popolano Vilamont.
Disponibilità e piattaforme al lancio
Realizzato in co-produzione con 3Cat, il titolo sarà disponibile inizialmente su Steam e PlayStation 5. Per quanto riguarda le versioni per Xbox Series X|S e Nintendo Switch, lo studio ha confermato che il lancio avverrà in un secondo momento, poco dopo il debutto iniziale. La scelta di concentrarsi su due piattaforme principali al lancio suggerisce una volontà di ottimizzare l’esperienza su hardware performanti prima di approdare sulla console ibrida di Nintendo e sull’ecosistema Microsoft.
Cosa aspettarsi ora
L’arrivo di questo titolo rappresenta un passaggio importante per Jandusoft, che sceglie di puntare su una proprietà intellettuale fortemente legata alle proprie radici culturali. Resta da vedere come il pubblico internazionale accoglierà una narrazione così specifica, ma la combinazione tra platforming tradizionale e puzzle musicali potrebbe offrire il giusto equilibrio per attrarre un’utenza trasversale.