Dieci anni dopo, il Commonwealth irradia ancora fascino, ma le cicatrici del tempo sono visibili
Sono passati dieci anni da quando siamo emersi per la prima volta dal Vault 111, accecati dalla luce bianca e abbagliante del Commonwealth. Nel 2015, Fallout 4 divise il pubblico: un capolavoro di esplorazione per alcuni, una semplificazione eccessiva delle meccaniche RPG per altri. Oggi, nel novembre 2025, Bethesda celebra il decennale con la Anniversary Edition, un pacchetto che arriva sulla scia del successo globale della serie TV Amazon.
Su console, questa edizione promette di essere la summa dell’esperienza Fallout: non solo una raccolta di espansioni, ma una revisione tecnica che (finalmente) stabilizza le incertezze del lancio “next-gen” avvenuto nel 2024. Ma cosa offre davvero questo pacchetto a chi ha già speso centinaia di ore a costruire insediamenti?
Quantità sopraffina per neofiti
L’offerta della Anniversary Edition è monolitica. Il pacchetto include: Il gioco base, ancora oggi vastissimo, il Season Pass originale, Automatron, Wasteland Workshop, Far Harbor (l’apice narrativo del gioco), Contraptions, Vault-Tec Workshop e Nuka-World, e il pacchetto “Anniversary” del Creation Club con oltre 150 contenuti curati, precedentemente a pagamento o esclusivi, ora integrati nativamente.
È proprio il terzo punto a rappresentare il vero valore aggiunto per l’utente console. Su Xbox, l’integrazione di questi contenuti è fluida. Non parliamo solo di skin per le armi o armature colorate, ma di mini-quest, nuovi dungeon e aggiunte al gameplay come lo zaino modulare o il fucile anti-materiel classico.
Tra le novità specifiche del 2025 spiccano le nuove quest Echoes of the Past (che reintroduce l’Enclave in modo più organico rispetto al passato) e contenuti nostalgici che strizzano l’occhio a New Vegas, inclusa una piccola porzione di deserto del Mojave ricreata tramite Creation Club. Sebbene non sia un vero e proprio nuovo DLC narrativo, arricchisce il mid-game in modo sostanziale, offrendo nuove scuse per deviare dalla missione principale.
La struttura dei prezzi è tuttavia confusa. Mentre l’edizione completa ha senso per chi non ha mai approfondito a dovere l’esperienza Bethesda nel Vault 111, risulta difficile da giustificare per i veterani. L’unica vera aggiunta rispetto alla GOTY edition sono i contenuti del Creation Club, molti dei quali di qualità altalenante rispetto alle mod gratuite disponibili su Nexus.
Il comportamento su Series X
Dopo il lancio traballante della patch next-gen nel 2024, la versione 2025 su Xbox Series X sembra aver raggiunto la maturità tecnica. Modalità Performance: Il target dei 60fps è ora roccioso nel 95% delle situazioni. Esplorare la Boston downtown – storicamente un incubo di frame-pacing e crash – è finalmente un’esperienza fluida. Il sacrificio in termini di risoluzione dinamica è impercettibile durante l’azione frenetica.
Modalità Qualità: Punta ai 4K nativi a 30fps (o 40fps su schermi 120Hz). Sebbene visivamente più nitida, la natura shooter di Fallout 4 beneficia troppo della fluidità dei 60fps per consigliare questa modalità, a meno che non stiate facendo pura fotografia virtuale. Tuttavia, il “Face Gen Bug” (stuttering causato dalla generazione dei volti degli NPC) e le compenetrazioni poligonali sono ancora presenti. È un gioco Bethesda nel bene e nel male – e il nostro amico Starfield qua drizzerà le orecchie: il motore fisico Havok regala ancora momenti di comicità involontaria con cadaveri che decollano verso la stratosfera.
Come si gioca nel 2025?
Il gunplay di Fallout 4, criticato dai puristi nel 2015 per essere troppo shooter, è paradossalmente ciò che lo ha salvato dall’obsolescenza. Rispetto alla legnosità di Fallout 3 o New Vegas, sparare in Fallout 4 a 60fps è ancora soddisfacente. Il feedback delle armi, il sistema di modding dell’equipaggiamento e il V.A.T.S. restano un loop divertente.
Dove il gioco mostra le rughe è nella struttura dei dialoghi e nel sistema RPG light. La ruota dei dialoghi a 4 opzioni (spesso riducibili a Sì, No, Forse, Sarcasmo) non è stata modificata e continua a limitare il roleplay rispetto a titoli più moderni come Baldur’s Gate 3 o anche allo stesso Starfield. Tuttavia, la modalità Sopravvivenza (Survival), ora bilanciata meglio grazie alle patch cumulative, trasforma il gioco in un’esperienza survival tesa e appagante, forse il modo migliore per godersi questa Anniversary Edition.
Direzione Artistica e Atmosfera
Graficamente, l’illuminazione volumetrica e le texture in alta risoluzione dell’update fanno il loro lavoro, ma non aspettatevi miracoli. I modelli dei personaggi, le animazioni facciali e la rigidità generale tradiscono un’architettura vecchia di un decennio ma comunque apprezzabile considerando la vastità del progetto.
Eppure, la direzione artistica atompunk del Commonwealth rimane insuperata. Camminare nel Glowing Sea con una tempesta di radiazioni in corso, ora resa con effetti particellari più densi su Series X, è un’esperienza visiva che ancora oggi ha pochi rivali in termini di atmosfera opprimente – un po’ quello che abbiamo vissuto su tanti dei pianeti random più che criticati su Starfield.
Obbligatorio per i neofiti
Fallout 4: Anniversary Edition su Xbox Series X è un pacchetto opulento, imperfetto e irresistibile. Non riscrive la storia controversa di questo capitolo, né corregge i suoi difetti strutturali di scrittura. Tuttavia, offre la versione tecnicamente più competente e contenutisticamente più ricca mai rilasciata.
Se arrivate dalla serie TV e non avete mai giocato a un Fallout, questo è un acquisto obbligato che vi garantirà centinaia di ore di gioco. Se siete veterani, il ritorno a Boston vale la pena solo se sentite la mancanza di quel particolare mix di esplorazione, costruzione e malinconia anni ’50 che solo Bethesda sa distillare, e se siete disposti a chiudere un occhio su un prezzo di aggiornamento forse troppo ambizioso.
Ottimo
Pro
- Performance mode su Series X
- Quantità di contenuti
- loop di esplorazione/looting
Contro
- Motore grafico datato
- Prezzo assurdo per chi possiede già la GOTY
- I bug storici persistono