Konami torna a rispolverare una delle sue serie più amate con Gradius Origins, una raccolta che celebra quasi quarant’anni di storia del celebre sparatutto a scorrimento. Realizzata in collaborazione con M2, la compilation non si limita a proporre i classici in formato digitale, ma li arricchisce con nuove modalità, varianti regionali e persino un inedito titolo che sorprende per qualità e cura.
Una raccolta ricchissima
A prima vista si potrebbe pensare a una semplice riedizione dei titoli già comparsi in altre raccolte Konami, ma Gradius Origins va ben oltre. Al suo interno troviamo sette giochi principali, tra cui tre capitoli della serie Gradius e quattro della serie parallela Salamander. La vera particolarità è la presenza di tutte le versioni regionali e degli aggiornamenti usciti in sala giochi negli anni ’80 e ’90: differenze di velocità, disposizione dei nemici e livelli di difficoltà che ora vengono preservati in un’unica collezione.
Questa scelta, apparentemente ridondante, si rivela preziosa per chi vuole approfondire la storia e l’evoluzione dei giochi arcade. È un lavoro di archiviazione e restauro che rende il pacchetto molto più di una semplice operazione nostalgia.
Gradius: strategia e precisione
I tre capitoli di Gradius inclusi (I, II e III) mettono in mostra ciò che ha reso la serie celebre: un gameplay tecnico e strategico, basato sul Power Meter, la barra che permette di selezionare e attivare potenziamenti raccolti durante la partita. Questo sistema obbliga il giocatore a pianificare con attenzione, bilanciando rischio e ricompensa. Nonostante le somiglianze tra i titoli, restano esperienze solide e impegnative, rese più accessibili grazie a modalità allenamento, funzioni di rewind e livelli di difficoltà semplificati.
Manca purtroppo all’appello Gradius IV e Gradius Gaiden, due capitoli considerati tra i migliori della saga. Una scelta che lascia spazio all’ipotesi di future raccolte dedicate.
Salamander: l’azione prende il sopravvento
Se Gradius richiede metodo e pazienza, i quattro giochi della serie Salamander puntano tutto sull’azione frenetica. Qui non c’è alcun Power Meter: i potenziamenti si accumulano liberamente, trasformando l’astronave in una macchina da guerra devastante. Il ritmo è più veloce, lo stile più immediato, e l’impatto visivo ancora sorprendente, soprattutto con Salamander II, che dimostra una longevità notevole.
Il vero colpo di scena è però Salamander III, un titolo completamente nuovo sviluppato appositamente per questa raccolta. Pur non offrendo le stesse funzioni di supporto dei classici restaurati, il gioco si distingue per fluidità, design moderno e una freschezza che lo rende il fiore all’occhiello del pacchetto.
Extra e cura dei dettagli
Oltre ai giochi principali, Gradius Origins include modalità di allenamento, sound test, salvataggi rapidi e opzioni di difficoltà personalizzabili. Elementi che rendono l’esperienza più accessibile ai nuovi giocatori, senza snaturare la sfida per i veterani. L’attenzione di M2 nel preservare ogni versione e dettaglio storico conferisce alla raccolta un valore unico, sia per gli appassionati che per chi desidera scoprire la serie per la prima volta.
Greatest hits
Gradius Origins non è solo una compilation retro, ma un tributo autentico a uno dei franchise più importanti della storia degli shoot ‘em up. L’equilibrio tra conservazione storica e nuove aggiunte rende l’offerta completa e appassionante, anche se l’assenza di alcuni capitoli iconici lascia un po’ di amaro in bocca.
Per chi ama gli sparatutto arcade, questa raccolta è un acquisto praticamente obbligato. Per chi invece vuole avvicinarsi per la prima volta al genere, rappresenta un punto di partenza perfetto, accessibile ma al tempo stesso fedele allo spirito originale.