Quando ho avviato per la prima volta Edens Zero, il nuovo titolo prodotto da Konami, ho sentito subito quel mix di curiosità ed entusiasmo che solo le opere di Hiro Mashima riescono a trasmettere. Da fan dell’anime e del suo inconfondibile stile, ritrovare Shiki, Rebecca e l’universo galattico di Mashima in versione videoludica è stato come entrare in una dimensione parallela: familiare, ma al tempo stesso tutta da scoprire. Il gioco non si limita a riproporre la trama del manga, ma prova ad ampliarla con nuove missioni e cut-scene che permettono di vivere da protagonisti un’avventura piena di azione, citazioni e quell’inconfondibile spirito che ha reso celebre l’autore di Fairy Tail.
Un viaggio da sogno
Edens Zero mette il giocatore nei panni di Shiki Granbell, trasportandolo dalla tranquillità della sua isola abitata da robot direttamente nel cuore di un’avventura galattica che riprende – con qualche libertà – la trama dell’omonimo manga di Hiro Mashima – per chi non lo conoscesse, il creatore di Fairy Tail. L’opera risulta subito accessibile anche a chi non conosce la serie, grazie a un racconto diretto supportato da cut-scene animate e a svariate missioni secondarie che ampliano i contenuti rispetto al materiale originale.
Tra old school e sperimentazione
L’ossatura di gioco affianca missioni guidate e ampie sezioni esplorative ambientate principalmente su Blue Garden, l’hub centrale espandibile e ricco di segreti. Blue Garden, sebbene affascinante e sviluppato anche in verticale, soffre tuttavia per un’interazione ambientale ridotta e una certa ripetitività nelle attività collaterali. Gli otto pianeti esplorabili e la possibilità di potenziare la propria navicella garantiscono una discreta varietà, anche se la maggior parte delle novità arriva dalla gestione degli Ether Gear e dalla possibilità di passare rapidamente da un personaggio all’altro, innescando rapide sinergie di attacco.
Il sistema di combattimento in tempo reale si rivela la componente più convincente dell’esperienza: ogni membro della squadra dispone di mosse speciali, combo facili da concatenare, e abilità uniche legate al proprio Ether Gear, che incentivano la sperimentazione e il passaggio continuo fra gli eroi. Gli scontri risultano accessibili ma vivaci, soprattutto contro i boss, mentre le ondate di nemici comuni rischiano alla lunga di scadere nella monotonia a causa di una difficoltà poco calibrata e di una IA avversaria non sempre brillante.
A tutto anime
Dal punto di vista grafico, Edens Zero opta per uno stile 3D che richiama le atmosfere anime, restituendo ambientazioni colorate e personaggi riconoscibili dagli appassionati. Tuttavia, i limiti tecnici sono visibili: si notano cali di framerate in zone ampie, pop-up di texture e una qualità delle superfici non sempre al passo con le aspettative odierne. I menu risultano rapidi e intuitivi, mentre la localizzazione italiana (seppur non perfetta) è un gradito valore aggiunto.
Più che completo ma one-shot
La narrazione segue il filone del manga fino all’arco di Drakken Joe, arricchita da missioni inedite che approfondiscono relazioni secondarie e introducono nuovi dettagli. Il ritmo privilegia l’azione rispetto alla fedeltà assoluta, con qualche passaggio troppo sbrigativo che potrebbe lasciare spaesati i giocatori neofiti della saga. L’albero delle abilità, la personalizzazione dell’equipaggiamento e i numerosi collezionabili assicurano longevità, anche se la rigiocabilità rimane limitata una volta portata a termine la storia principale.
Imperdibile per i fan
In conclusione, Edens Zero si propone come un action RPG che cerca un compromesso tra fanservice per gli appassionati e accessibilità per i nuovi giocatori. Non inventa nulla di nuovo, ma diverte grazie ai suoi combattimenti intuitivi e alla varietà della squadra, pur scontrandosi con i limiti tecnici e una struttura open world ancora acerba. Un titolo consigliato soprattutto agli amanti dell’universo di Hiro Mashima, che qui troveranno molte citazioni e uno spirito fedele all’opera originale.
Discreto
Pro
- Sistema di combattimento in real time
- Buona varietà di personaggi e sinergie
- Narrazione arricchita da missioni inedite
- Accessibile a tutti
- Riferimenti unici al mondo di Mashima
Contro
- Limiti tecnici evidenti
- Attività secondarie ripetitive e interazione blanda
- IA nemica e bilanciamento
- Scarsa rigiocabilità