Google Stadia

Destiny 2: Streamer sfrutta Google Stadia al meglio per aiutare la Community

Si chiama Luckstruck9 e grazie al suo ingegnoso sistema riesce ad aiutare l’intera community di Destiny 2 – 11 account in esecuzione simultaneamente senza l’utilizzo di una scheda grafica

Chi ha provato Destiny 2 sa bene che tenere il passo con la miriade di nuovi equipaggiamenti e armi è un vero e proprio lavoro. Non sorprende quindi che i giocatori siano sempre alla continua ricerca di escamotage per cercare di minimizzare la fatica massimizzando la resa.

Con l’avanzare della stagione, questo significa spesso condividere i checkpoint dei boss per i contenuti più difficili. Così da poter passare direttamente al succo della missione, saltandone i preamboli.

Per trovare questi checkpoint era necessario avere compagni di clan più che organizzati, tentare la sorte nella ricerca squadre dell’app Destiny 2 o sfruttare il server Discord Destiny 2 LFG.

Tutto questo finchè non sono arrivati i checkpoint guys, tra i quali Luckstruck9, che ultimamente lasciano online decine di personaggi siti nel punto migliore delle missioni più importanti. Tutti solitamente sono liberi di unirsi e poi uscire, così da prenderne il checkpoint.

Ma come tenere attive decine di personaggi 24 ore su 24?! La risposta è semplice: sfruttando Stadia.

Lucky Lai, in arte Luckstruck9, al giorno d’oggi gestisce 11 account Stadia, tutti funzionanti su un unico desktop senza una scheda grafica.

“Sono sempre stato interessato allo streaming, ma non ho mai preso l’iniziativa di trasmettere il mio gameplay fino a quando non ho iniziato ad avere idee su cosa avrei potuto fare. Ho preso molta ispirazione da streamer di Destiny 2 come FreeRideGames e ItsTomTom che passano quasi tutto il loro tempo in streaming ad aiutare le persone”.

Ma da dove è saltata fuori l’idea di sfruttare Stadia in questo modo?

“In origine, ho iniziato a usare il mio account principale in LFG per offrire checkpoint”, ha detto. “Alla fine ho deciso di creare un account alternativo, che gestivo su un portatile da gioco, che avrebbe tenuto solo un singolo checkpoint il cui ID account sarebbe stato pubblicato nel Discord LFG. È stato solo quando è uscito il crossplay che ho avuto l’idea di Google Stadia. Ho pensato a come mi avrebbe fatto risparmiare elettricità e risorse e mi avrebbe dato la possibilità di avere più istanze aperte contemporaneamente“.

Ma come tenere attive 11 istanze Stadia?!

“Usiamo una macro che invia a Stadia alcuni input, poi passa alla finestra successiva fino a quando tutti gli input sono stati inviati in un determinato ciclo”, spiega Lai. “A quel punto la macro torna semplicemente alla prima finestra e ricomincia il processo”. Sospetto che tutto ciò che coinvolge le macro sia contrario ai termini di servizio di Bungie, ma dato che la condivisione dei checkpoint è una parte così onnipresente e accettata della comunità, sembra che lo studio possa continuare a chiudere un occhio.

Va notato che il servizio di checkpoint è completamente gratuito. Tutto ciò che Lai chiede gentilmente è di dare un’occhiata al suo canale Twitch, che attualmente conta poco più di 5.300 follower.

Da quanto affermato da Lai, più di 14.000 giocatori hanno preso un checkpoint dai suoi account durante una singola settimana di luglio. Tutto questo, grazie a voglia e ingegno di Lai, ma anche alla piattaforma di gaming in cloud di Google, Stadia.

FONTE: pcgamer.com